Leandro Erlich: installazioni per riscoprire la realtà

Lunedì 23 novembre 06.56 GMT

 

Le certezze effimere che abitano l'opera dell'artista concettuale argentino Leandro erlich cercano di giocare con l'immaginazione e la prospettiva degli spettatori.

Nato l'11 maggio 1973 a Buenos AiresErlich afferma che l'arte ci permette di porre cose che non hanno fini puramente funzionali o utili da un'altra angolazione.

In questo modo ha creato la serie di installazione La nuvola, in cui riprende le sue caratteristiche illusioni ottiche e le avvolgenti presentazioni visive, per invitare il pubblico a rileggere l'ambiente circostante.

A tal proposito l'artista ha dichiarato: “I sensi sono vari. Siamo costruttori di un cosmo di ciò che intendiamo come reale, in opposizione a ciò che non crediamo come reale. Tutto fa parte di uno idea umana".

Ecco perché La nuvola è una rivelazione della pratica comune di "guardare il cielo in cerca di meraviglie, e in esso trovare bellezza mutevole", che dipende dal gioco di luci, colori, volume e clima.

“Le nuvole creano la narrazione: benigna e bianca, oscura e tempestosa. Mappiamo la nostra immaginazione su questi aggregati di gas e vapori (guarda! Un cane, una faccia, una tartaruga), e poi ci meravigliamo della loro velocità, dimensione e intangibilità", Sottolinea Erlich.

 

 

Da questa inno agli assemblaggi di gas che compongono il cielo, l'artista argentino sottolinea che "la nuvola porta dentro il mondo naturale, collassando ed espandendo il rapporto tra la terra e il cielo".

Così, attraverso dodici pannelli di vetro stampato, Leandro rappresenta una nuvola multistrato per richiamare la delicata bellezza del natura e la responsabilità dell'essere umano nella sua conservazione.